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Visioni

28 giorni

28 giorni è un film del 2000 diretto da Betty Thomas.

Il film affronta il tema della tossicodipendenza e dell’alcolismo ed ha come protagonista Sandra Bullock che, reduce da successi soprattutto in commedie, qui interpreta un ruolo pienamente drammatico.

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https://it.wikipedia.org/wiki/28_giorni


Body Shots

Body Shots è un film americano del 1999, scritto da David McKenna e diretto da Michael Cristofer. Fra gli attori figurano Sean Patrick Flanery, Jerry O’Connell, Amanda Peet, Tara Reid e Ron Livingston. Racconta la storia di otto Single e della loro pessima notte di bisboccia.

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https://it.wikipedia.org/wiki/Body_Shots


Fame chimica

Fame chimica è un film del 2003, diretto da Antonio Bocola e Paolo Vari.

Claudio e Manuel, amici da sempre, sono cresciuti nel contesto non facile della Barona, quartiere della periferia sud di Milano e hanno condiviso le principali esperienze della loro vita.

Tuttavia sono molto diversi: Claudio si ammazza di lavoro in una cooperativa a ritmi esasperati, per portare a casa qualche soldo, ma si sente totalmente insoddisfatto e senza alcuna prospettiva per il futuro; Manuel lavora come gommista, ma di fatto il suo business è lo spaccio, che gli fa guadagnare un bel po’ di soldi e il rispetto degli zarri del quartiere. …

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https://it.wikipedia.org/wiki/Fame_chimica


Human Traffic

Human Traffic è un film del 1999 scritto e diretto da Justin Kerrigan.

Racconta di un gruppo di cinque ragazzi di Cardiff che durante la settimana si adopera in lavori saltuari, in attesa di scatenarsi nel week-end in un mix di discoteche, sesso e pasticche. Scritto e diretto dall’esordiente Justin Kerrigan, il film ha raccolto un enorme successo di critica in Gran Bretagna,[senza fonte] dove alcune divertenti situazioni come la “Teoria sulle droghe in Guerre stellari” e la “Politica dello spinello” sono diventate un cult. In maniera divertente Kerrigan ha voluto darci l’immagine dei giovani gallesi di fine millennio: le loro vite ruotano attorno ad elementi come droghe sintetiche, locali, discoteche, liste per entrare nei locali più “giusti”, telefonini, pupille dilatate e balli sfrenati.

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https://it.wikipedia.org/wiki/Human_Traffic


L’apparenza inganna

L’apparenza inganna è un film francese del 2001, diretto da Francis Veber, con Daniel Auteuil, Gérard Depardieu e Thierry Lhermitte.

François Pignon si trova in un profondo stato di crisi: la moglie lo ha lasciato, il figlio adolescente lo ignora e la ditta nella quale lavora è intenzionata a licenziarlo.

In preda alla disperazione tenta il suicidio, ma un vicino di casa lo salva e propone la soluzione a tutti i suoi problemi: fingersi omosessuale. Oltre allo stupore generale causato dalla notizia, il proprietario dell’azienda dove opera François, si vede costretto a non poter licenziarlo, poiché essendo un produttore di profilattici, rischia di farsi una pessima pubblicità, nel mondo LGBT. Una serie di equivoci saranno protagonisti di una piacevole commedia.

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https://it.wikipedia.org/wiki/L%27apparenza_inganna


My Name Is Joe

My Name Is Joe è un film del 1998 diretto da Ken Loach.

Secondo film sceneggiato da Paul Laverty (sceneggiatore di La canzone di Carla).

Il titolo del film è la frase con cui gli alcolisti anonimi iniziano quando parlano della loro vita.

Loach, fedele al suo cinema documentaristico, (evidente anche nel uso di attori non professionisti, come con l’eccezione di David McKay “Liam”, tutti i membri della squadra di calcio di “Joe” non avevano precedenti esperienze di recitazione è sono stati reclutati tra i residenti della zona, alcuni avevano realmente avuto problemi di droga[1]) racconta la vita di Joe, senza filtri e remore, analizzando le differenze sociali e di cultura tra Joe e Sara, il rapporto fraterno e paterno tra Joe e Liam.

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https://it.wikipedia.org/wiki/My_Name_Is_Joe


Radiofreccia

Radiofreccia è un film del 1998 diretto da Luciano Ligabue, all’esordio nella regia, e prodotto da Domenico Procacci.

L’opera, ispirata ad alcuni racconti presenti nel primo libro pubblicato da Ligabue, la raccolta Fuori e dentro il borgo, ottiene un successo inaspettato: il film, infatti, riceve ben tre David di Donatello, due Nastri d’argento e quattro Ciak d’oro. A inizio 2006, ottiene un importante riconoscimento internazionale, venendo proiettata negli Stati Uniti al MoMA, il Museo d’Arte Moderna di New York.

È la notte del 20 giugno 1993: Bruno Iori, il deejay di Radiofreccia, all’alba del diciottesimo anniversario della fondazione della stessa, decide di chiuderla. Prima di farlo rievoca gli anni passati, partendo proprio dagli episodi che portarono alla creazione di quella che un tempo era Radio Raptus. Il lungo flashback parte dal 1975, in una piccola città del reggiano, mai esplicitamente nominata, anche se alcuni elementi visivi la identificano con Correggio, il borgo di Ligabue.

Il periodo è caratterizzato dalla fondazione di molte radio libere e così anche Bruno, ragazzo affascinato dalla musica, fonda la propria radio, chiamata Raptus. Aiutato dai suoi amici Iena, Tito, Boris, e soprattutto Freccia, Bruno vedrà crescere sempre di più la sua radio, che però perderà la connotazione di libertà per diventare sempre più una realtà commerciale.

La vita dei suoi amici, tra scherzi, scampagnate, serate al bar di Adolfo e vicissitudini familiari, non sarà semplice. Tito tenterà di uccidere il padre che abusava della sorella, mentre Iena sposerà una donna che lo tradirà con Boris il giorno stesso delle nozze, durante il ricevimento. La sorte peggiore toccherà però a Freccia, che cadrà nella tossicodipendenza a causa della sua relazione con una ragazza eroinomane.

La sua dipendenza gli farà perdere il lavoro e gli procurerà diverse frizioni con i suoi amici, ed in particolar modo con Bruno, e gli causerà molti guai con la giustizia. L’amore di Marzia lo farà riprendere, ma la delusione d’amore con Cristina, la cugina della moglie di Iena lo farà ripiombare fatalmente nella droga. Dopo la sua morte, Radio Raptus verrà ribattezzata, in suo onore, Radiofreccia. …

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https://it.wikipedia.org/wiki/Radiofreccia_%28film%29


Valzer con Bashir

Valzer con Bashir (in inglese: Waltz with Bashir, in ebraico: ואלס עם באשיר) è un film d’animazione del 2008 scritto e diretto da Ari Folman. Il titolo del film si riferisce alla “danza” di un soldato, che spara all’impazzata con il suo mitra sotto un poster di Bashir Gemayel, politico libanese assassinato nel 1982.

Nonostante la tecnica d’animazione, il film si colloca nel genere documentaristico, ripercorrendo con estrema crudezza e drammaticità i conflitti che coinvolsero il Libano nei primi anni ottanta culminando nella rappresentazione del massacro di Sabra e Shatila del 1982.

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https://it.wikipedia.org/wiki/Valzer_con_Bashir


Disconnect

Disconnect è un film del 2012 diretto da Henry Alex Rubin.

Il film è stato presentato fuori concorso a Venezia durante la 69ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica.

Mike è un investigatore privato, vedovo e alle prese con il compito di crescere da solo un figlio adolescente e turbolento. Un giorno scopre che il ragazzo, assieme al suo migliore amico, fa del cyberbullismo su un compagno di scuola che, ad un certo punto, umiliato dai continui scherzi, tenta il suicidio. Salvato in extremis dalla sorella, il giovane entra in coma. Il padre del ragazzo, Rich, fa innumerevoli ricerche su quello che è successo al figlio Ben, fino a risalire al colpevole. Andato a casa del colpevole, Rich ha uno scontro fisico con Mike e viene colpito anche il figlio di quest’ultimo.

Una giovane coppia di sposi, entrata in crisi coniugale dopo la morte del figlio neonato, cade vittima di uno sconosciuto che clona loro le carte di credito e li deruba di tutti i risparmi. Solo provando a dare la caccia all’hacker riescono a riscoprire l’amore che li unisce.

Nina, una giornalista scopre una rete di siti internet nei quali ragazzi poco più che adolescenti offrono le loro prestazioni online in cambio di soldi e regali. Fra di loro, ne conosce uno al quale, dopo alcune peripezie, riesce a fare un’intervista, portando all’attenzione dell’opinione pubblica il mondo del cybersesso minorile. Ricevendo notorietà, la giornalista finisce con l’affezionarsi al ragazzo, ma quando cerca di toglierlo da quel mondo, si scopre impotente davanti ad una realtà che non tutti trovano sgradita. …

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https://it.wikipedia.org/wiki/Disconnect


Le invasioni barbariche

Le invasioni barbariche (Les Invasions barbares) è un film canadese del 2003, scritto e diretto da Denys Arcand, vincitore di numerosi premi tra cui l’Oscar al miglior film straniero, dedicato al delicato tema dell’eutanasia.

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https://it.wikipedia.org/wiki/Le_invasioni_barbariche


L’ultimo capodanno

L’ultimo capodanno è un film del 1998 diretto da Marco Risi, tratto dal racconto L’ultimo capodanno dell’umanità di Niccolò Ammaniti pubblicato nella raccolta Fango (1996).

Il film è ambientato nel Comprensorio “Le Isole”, situato sulla via Cassia a nord di Roma.

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https://it.wikipedia.org/wiki/L’ultimo_capodanno


American Beauty

American Beauty è un film del 1999 scritto da Alan Ball e diretto da Sam Mendes, vincitore di numerosi riconoscimenti: cinque Premi Oscar, tre Golden Globe e ben sei Bafta nel 2000.

La pellicola narra i turbamenti e le ossessioni generati da un’adolescente su un impiegato di mezza età, interpretato da Kevin Spacey, specchio del padre di famiglia medio dell’America contemporanea. Il film è stato descritto dalla critica cinematografica come una satira sugli obiettivi e sul concetto stesso di bellezza del ceto medio americano; tali analisi riscontrano nel lavoro di Mendes anche un approfondito sviluppo dell’amore romantico e di quello paterno, della sessualità, della bellezza, del materialismo, della liberazione catartica dalle proprie preoccupazioni e del riscatto personale.

https://it.wikipedia.org/wiki/American_Beauty

Ho sempre saputo che ti passa davanti agli occhi tutta la vita nell’istante prima di morire. Prima di tutto, quell’istante non è affatto un istante: si allunga, per sempre, come un oceano di tempo. Per me, fu… lo starmene sdraiato al campeggio dei boy scout a guardare le stelle cadenti; le foglie gialle, degli aceri che fiancheggiavano la nostra strada; le mani di mia nonna, e come la sua pelle sembrava di carta. E la prima volta che da mio cugino Tony vidi la sua nuovissima Firebird. E Janie, e Janie… e Carolyn. Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, vita. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi: un giorno l’avrete“. (Lester Burnham)

Happy People…