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A spasso dentro di me

Nubi nere, sparse in me, offuscano il cielo del mio animo.
Provo a chiudere gli occhi per cercare di volare più in alto.
Fulmini di ricordi abbagliano la mia vista
Tuoni di grida insensate, mi portano le mani alle orecchie.
Non voglio udire…
Non voglio vedere…
Non voglio parlare….
mi rendo solo conto che l’unica cosa che mi ristora è il silenzio.
Abbasso lo sguardo per vedere i miei passi.
Verso qualche lacrima, per poi risvegliarmi,
con una nuova consapevolezza:
mi sono sempre lasciato vincere dalle difficoltà,
ma è giunto il momento di usare tutti i miei sensi,
per vincere contro quella paura di sbagliare.
Rialzati e cammina, mi dice una voce che proviene da me.

di Arnaldo

Nel mio bozzolo

Chiuso nel mio bozzolo, attendo di uscire.
Seppure per poco, voglio ora scoprire,
cosa esiste in su quella terra o mondo,
andrò a scavare e scavare nel profondo,
per esprimere tutto me stesso fino in fondo,
e battendo le ali regalerò un sorriso giocondo.
Non importa se durerà poco….
lo voglio vivere come un gioco.

di Arnaldo

A noi

A me a te

A questo Io che pretende e neppure la mano a sè tende

A questa rinuncia di vita e alla sua comprensione

A noi umani ,ai granelli di sabbia al mare, al sole

 

Al tu sei e alle sue scintille di stelle piangenti

A te Maya, ai tuoi fuochi fatui mai spenti

Alla pioggia, alle lacrime come unguenti

Al richiamo di tutti gli esseri liberati viventi

 

Ai calli, le rughe, all’autenticità

Alla fierezza di una confessata verità

Alle colpe e alla mancanza di senso e integrità

Al non essere speciali senza perdere la dignità

Alla nostra Libertà

A me e a te

 

di Amneris

Bianco o Nero

Seppure sia solo un illusione,

spesso si crea divisione

causa una errata percezione,

si ha una personale visione

clausole sociali da fraintendimenti, interrotte

ma è solo giorno o è solo notte

siamo un tutto in relazione,

non facciamone sempre una questione

e se secoli di inutili pensieri

non ci avessero condizionato

ci trastulleremmo sereni,

qualche ora al giorno

seduti su di un bel prato,

insieme alle formiche

tra i fili d’erba immersi

come il cielo, immensi.

 

di Amneris

Toro Seduto

Tante lune son passate da quando

Geronimo e Toro Seduto cavalcavano

su quelle verdi praterie che ora

l’uomo bianco con le sue grandi strade grigie

ha sfregiato, come chi senza sapere

cosa sia la bellezza (che in origine

gli Dèi al popolo Rosso avevan donato),

continua a rovinare quel paradiso da noi amato.

Ci fecero abbruttire con la loro acqua di fuoco

e trucidarono la mia gente con le loro armi da fuoco.

Ma ci fu chi seppe resistere e uccidere il loro

capo più spietato, il comandante Custer,

e fu proprio il Guerriero più amato e ben voluto

a strappargli via lo scalpo, il grande capo

Toro Seduto.

 

di Quadro

Nemmeno troppo complicata

Mi chiedo spesso dove sono andata a finire.

Ho paura di esternare ciò che mi rende un essere mediocre.

Ho lasciato e abbandonato con il tempo ciò che mi rendeva fragile, e ho iniziato diverse volte una nuova vita.

Tremo all’idea di avere tradito me stessa.

Sto annulando piano piano ciò che ero, forse perché sono stanca di rincorrere dei sogni che non si realizzeranno mai.

Il passato è mutato e se ne è andato in modo ignorante, non giustificandosi con me.

Ha chiuso con me e non mi abbasso nemmeno a dedicare del tempo nel mio presente nel prendermi cura dei ricordi che conservo.

Non mi piacciono le chiusure perché sono dell’idea che le opportunità vadano sempre rinnovate.

Odio chi è troppo categorico, chi vuole erigere muri che dividono e che separano, tranciando la comunicazione e la mescolanza: di idee, pensieri, progetti e perché no, di amore.

Credo che godere della libertà sia: un bisogno, un dono, un’esigenza primaria per rimanere sani.

 

di Claudia

Il mio Goldrake

Attraverso momenti in cui tutto ciò che mi tiene sveglia e in vita viene a meno.

Questo viaggio assomiglia alla costruzione di un muro che mi condiziona e che mi costringe a smettere di ricevere aria.

Fuori si dipinge di grigio, invece io capisco l’importanza dei colori e della spensieratezza unica della gioia che mi rende felice.

Sbaglio di continuo nel chiedermi il perché e cosa cambierà, so solo che vorrei una piattaforma tutta diversa intorno a me.

Mi sento davvero in trappola ed è come se avessi i minuti contati.

Non ho più tempo per chiedere scusa e per salutare i miei cari amici e la mia cara famiglia.

Penso solo agli sbagli e non mi sento all’altezza di superare questo vuoto.

Lo smog intorno è un veicolo tossico di odori nauseanti per lo stomaco.

Cerco una strada per ricominciare.

Cerco una dimora calda e comoda, non l’attesa inutile di questo sedile, che mi riporta a cattivi pensieri.

Allora è normale che mi venga da piangere.

La mia maschera adesso può cadere, che il mio eroe è finalmente arrivato ed è pronto a combattere il male che mi porto dentro, inevitabilmente.

La qualità più bella che ha il mio eroe è che vince sempre.

Vince sempre quella voce dentro di me che mi riscalda e mi rassicura, facendomi credere che tutto si sistemerà e il dolore passerà.

E’ importante chiamare in aiuto il proprio eroe e crederci fino in fondo, perché alla fine, il bene vale sempre la pena che venga difeso.

 

di Claudia

Banale tessuto sociale

Per tentare di valere qualcosa mi do uno stipendio che si spende facile.

Mi sono persa diverse volte, ma ho cercato comunque di fare mia una strada, anche se per poco tempo.

Ormai arrivata alla soglia dei quaranta, ho scoperto quante volte si cambia.

Amo e dico grazie a chi non mi capisce, perchè il banale lo si decifra facilmente e l’originalità non si inventa, nè si imita, ma la si incarna.

Vorrei trovare ancora il tempo per pensare, ribellarmi e arrabbiarmi.

Penso che dovrei farlo e basta.

 

di Claudia

La regina è nuda

Quando torni a casa e sei sola,

allora la regina è nuda;

e vedi tutto il film della tua vita passarti davanti,

senza barriere di tempo – spazio.

Il fardello è grande da portare,

non riesci più a trascinarlo,

vorresti chiudere gli occhi e amen.

Ma il respiro ritorna ancora

e la pantomima ricomincia,

e si ritorna in scena:

per chi, non lo sai.

 

di Luciana

Giorgione, Sleeping Venus

Happy People…