Crea sito

Ricette – BORSCH O ZUPPA ROSSA

ppagina clx

BORSCH O ZUPPA ROSSA – di Elena
Ingredienti: minestrone di verdure, carne bovina da brodo con osso, rape rosse, cipolla, carote, cavolo verza, passata di pomodoro, sale, pepe.
Come si prepara: fate bollire la carne per 30 minuti per ottenere il brodo. Aggiungete poi il minestrone. Grattate le carote e le rape rosse.
A parte, in una padella con olio preparate un soffritto con cipolla, poi fate soffriggere le carote, la verza tritata e in ultimo le rape rosse. Prima della fine cottura, aggiugete la passata di pomodoro che deve bollire con il soffritto per almeno dieci minuti, poi aggiungete il tutto alla zuppa di carne e minestrone precedentemente ottenuta e lasciate riposare.
A piacimento, si può aggiungere prima di servire dello yogurt greco oppure un cucchiaio di maionese.

Ricetta – Insalata di Pollo

ppagina Cx

INSALATA DI POLLO – di Gianfranco e Loris
Ingredienti (per quattro persone): insalata gentilina, insalata trocadero, 3 petti di pollo bolliti, provolone, cipolline, maionese, olive verdi, sale, pepe, olio di oliva.
Come si prepara: tagliare l’insalata a strisce; tagliare i petti di pollo a quadratini di 2/3 cm; tagliare le cipolline e le olive a metà; tagliare il provolone a quadratini di circa 1,5 cm. Mescolare il tutto aggiungendo 2-3 cucchiai di maionese. Al termine, aggiungere un filo d’olio e lasciare riposare in frigo per due – tre ore. Servire comunque freddo.

Di-vago

ppagina salX

Stracci fatti con tanti pezzi.
Strazio lungo una vita e fatto di corsa.
Rumore che calza stretto
e appartenente ad altri.
Figlia di genitori noti
ma ignota la mia causa di vita.
Vita fatta di bordi,
fuochi immaginari
e piccole comunicazioni che
straripano d’affetto…
se solo io lo volessi.

 

Claudia

Tempo e poesia

ppagina gfra

Spazio inconquistabile da ottenere,
desiderio inestimabile da misurare.
Ad un tratto un varco
che il ricordo abilmente crea imbarazzo.
Linea d’infinito che formula
continue e morbide domande
originate da antiche questioni.
Nulla si origina più, se ormai è morto.
La penna e il mio cuore
sentono questo dolore.
Una parola può sistemare il pensiero,
ma non è in grado
di riempire un vuoto.

 

Claudia

L’Amour

ppagina quad

Il ricordo delle prime cotte adolescenziali ha portato il mio pensiero a sviluppare qualche sensazione, che con l’andar del tempo si è concretizzata, fino al punto da far sì che la mente scaturisse verità molto serie.
Come esempio voglio portare un fatto alquanto bizzarro.
La ragazza o donna o, perchè no, donzella, che prima di farci diventare una specie di automa, si mostra a noi come l’essere più dolce e sensuale che esista, facendo sì che il suo corpo sia come il Nirvana per gli Indù; e ci dona piaceri da idillio (sia pur ricambiati). Diventando dopo qualche mese la persona che vuol fare di te una specie di manichino. A seconda di come si sveglia, inizia a manipolarti, comprandoti vestiti, cappelli alla moda, cose che non ti saresti mai sognato di indossare.
E mi domando, perchè se prima si era innamorata di me per come ero, ora vuol farmi assomigliare a chissà quale attore o personaggio che ha visto in tv? Poi come si fa a non mettere un qualcosa che lei, con tanta dolcezza, ti ha regalato? E se ti azzardi a rispondere che il vestito che hai indossato non ti piace si finisce per litigare e non te la dà per un mese?
Insomma sarà anche vero che l’amore non è bello se non è litigarello, ma qui si passa il segno. E comunque sia, quando hai una compagna a volte arrivi a pensare che stavi meglio senza, ma poi quando sei senza saresti disposto a dare un rene per averla.
Insomma, sono come penso tanti di voi giunto a una certezza. L’uomo dell’universo femminile non ne capisce una sega.
Quadro

La bolla

ppagina17

Mi ritrovo a vivere come dentro una bolla. Una bolla fatta di tanto ph neutro, che ha poco senso perchè non mi fa provare niente. Non faccio niente che mi piace e quindi non sono.
E’ una sensazione folle, strana e surreale, ma esiste.
Cerco di svincolarmi da essa, ma tanto so che la bolla si ripresenta, sempre più maniaca del mio stato d’animo.
Mi cerca, e senza scuotermi entra in me.
Sono come un edificio rotto:  senza luce, senza scale, senza persone, vuoto.
Vuoto e senza rumore, mi affretto sempre a cercare una soluzione per risolvere questo malessere, ma la bolla reclama la sua posizione e mi inghiotte senza farmi male.

Claudia

Happy People…