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A Maurizio

Accogliere, accogliere … sensibilità

quando smetterai di urlare, in questo corpo

oramai sfinito da emozioni tossiche

così attaccate alla vita, da non dare più spazio

anche s’è illusione, all’amore

in questo mondo, tanto disincarnato

da non riuscire a salvare, un omicida

dalla sua rabbia e rimorso, da non riuscire più a cogliere

il ruggito leggero, tra le foglie, del vento della morte

non quella martoriata dall’ umana inconsapevolezza

ma quella colma di serenità, che darà ai colpevoli

la salvezza, di chi , sin dalla nascita sa

di esser nato per sempre libero, già.

 

di Amneris

Sogni un mare di tranquillità…

… ti ci immergi,

ti lasci andare,

i pensieri si sciolgono,

diventano liquidi,

i colori diventano vividi;

i coralli, taglienti,

su cui ti adagi

annegano nel sangue caldo,

che dalle tue ferite fiotta,

nel mare colorato.

Anonimo

 

sogni un mare di tranquillità…

dove riposare le stanche membra

in un ricordo spasmodico

della tua infanzia e

dei pochi attimi in cui

sei stata felice e spensierata,

anche se le nuvole

erano all’orizzonte.

Cerchi di chiedere aiuto,

ma nessuno ti sente,

in questo mare di inutilità.

Lucy

 

sogni un mare di tranquillità…

profondo e piatto, senza scogli

dove poterti aggrappare,

evitando che in un sussulto disperato,

il corpo reagisca

a una mente troppo fragile per sostenerlo;

e così sia trascinato dolcemente,

sempre più giù,

fino alle porte dell’infinito.

Quadro

 

sogni un mare di tranquillità…

Allora mi affretto per strada

per ritornare presto a casa.

Mi stendo sul letto, soffice e morbido,

e mi accorgo della sua presenza,

del suo profumo.

E’ lì di fianco a me,

l’abbraccio,

e le passo una mano fra i lunghi capelli,

che sembrano seta e odorano di buono.

Tra le sue braccia cancello

i ricordi di queste giornate pesanti,

e piango, come se la pena provata

lontano da lei mi facesse ancora del male.

E’ lei il mio amore più grande

e per sempre tornerò tra le sue braccia.

Claudia

 

 

Coincidenze

Lividi sul corpo, un viso da marionetta.

Odio, noia; mi ritocco il trucco.

Spingo forte sull’acceleratore, sento che quasi ho fuso il motore.

Ripeto frasi a casaccio, e del tempo che passa ormai sono ostaggio.

Fingo quando ti vedo che mi piaci e comincio a tirarti baci.

Dimostro meno anni dall’aspetto, cerco in rima un nuovo oggetto.

Sono ossessionata dal mio motivetto, visto che tu non togli lo sguardo dal mio petto.

Se ti guardo da vicino mi rendo conto che sei cotto a puntino.

Cammino, mi giro e ti dico che ti sto prendendo in giro.

 

di Claudia

Esausta

In sintonia passa il tempo e la mia follia.

Racconti sparsi annegano nella volontà di combinare qualcosa.

Gli affetti delusi da tempo pretendono qualcosa di importante,

ma per me è tutto troppo pesante.

Sospetto di essere passata oltre, perchè mi sento

un personaggio della “Finestra di fronte”.

 

di Claudia

Anniversario

Scavo una fossa, mi presento e rivelo la mia mossa.

Mi muovo d’incanto e preso dal desiderio mangio il mio ultimo avanzo.

Rido e grido il discorso, ma la mia ragazza inizia a mostrarmi il broncio.

Esagero e le volto le spalle, quando ad un tratto mi manca il respiro lei inizia a fare casino.

Mi sbilancio, cado, rimango per terra e lei si sveste e finisce la guerra.

 

di Claudia

Caprifogli

Il bosco si apre all’ombra dei caprifogli

i profumi accolgono il sentimento

alcune fate mi sfiorano il capo rasato

perchè quando la realtà mi sta stretta

come il morso di un caprone

nel tuo grembo natura trovo ristoro

in attesa di una nuova visione.

 

di Amneris

Gioia

La gioia viene a visitarmi da qualche giorno

quasi a tutte le ore

Non è accaduto nulla in particolare

non so il perchè , mi dice solo che …

non è mia , non è tua

non appartiene a nessuno.

La vedo per le strade mentre …

accende lampioni, esce dai pori

canta canzoni,toglie illusioni

e rende tutte le anime belle

luminose come stelle

 

di Amneris

Felicità

Quanto è inutile e dannoso

insultare, odiare le persone

quando basterebbe capire

in che cosa si vorrebbe riuscire

 

Basterebbe sviluppare forza

capacità e determinazione

agire oltre il timore

prendere delle decisioni

tanto alla fine, peggio di così

non potrà mai andare

tranne che tu voglia ancora farti del male

ma devi prima comprendere

che non hai più nulla da perdere

la paura di esporti in ciò che ti fa bene

si è presa già tutto

la paura di lasciare andare

ciò che ti è ancora caro

anche lo stare male

 

Raccogliere i cocci di se’ stessi

sapere che a volte ci si è frantumati da soli_

anche se qualche volenteroso

ha partecipato al gioco_

non è facile da accettare

 

Riconoscere di essere in qualche cosa incapaci

ma che si può, impegnandosi ,imparare

può fare solo del bene, è la grande guarigione

sana quasi tutte le relazioni

rimuove quasi tutte le incomprensioni

Sinceramente , sono sempre stata conscia di tutto ciò

ma mi sono trovata in questo momento della mia vita

in una società dove sembra tu debba nascere già

con la conoscenza di tutto e disposta ad essere denigrata

dove non puoi essere quello che sei

ma devi fingere di essere qualcuno

ed ho perso la fiducia in me stessa

Insomma ,volevo dire che …

(l’attimo poetico sta tingendosi di rosso)

io voglio essere felice, e credetemi mi basta poco

ma è talmente semplice che

non riesco a farmi capire

o forse , presi dalla loro grandezza

molti non vogliono capirmi

ma questi ultimi un po’ di introspezione non la fanno mai?

Hanno deciso che la devono fare solo quelle o quelli come me?

Hanno deciso che devo sentirmi piccola affinchè loro possano sentirsi immensi?

 

Dopo la lettura di quanto precedentemente scritto

e una non attenta ma istantanea decisione

integro, ma non rigetto le mie frasi di introspezione e comprensione

quel momento quell’attimo è scomparso

ha fatto la sua funzione

quella frustrazione celata giù in fondo sta emergendo

e come direbbero gli inglesi aggiungo e concludo

“Fuck the System”

 

di Amneris

A spasso dentro di me

Nubi nere, sparse in me, offuscano il cielo del mio animo.
Provo a chiudere gli occhi per cercare di volare più in alto.
Fulmini di ricordi abbagliano la mia vista
Tuoni di grida insensate, mi portano le mani alle orecchie.
Non voglio udire…
Non voglio vedere…
Non voglio parlare….
mi rendo solo conto che l’unica cosa che mi ristora è il silenzio.
Abbasso lo sguardo per vedere i miei passi.
Verso qualche lacrima, per poi risvegliarmi,
con una nuova consapevolezza:
mi sono sempre lasciato vincere dalle difficoltà,
ma è giunto il momento di usare tutti i miei sensi,
per vincere contro quella paura di sbagliare.
Rialzati e cammina, mi dice una voce che proviene da me.

di Arnaldo